Aumento di peso e protesi al seno che si muove: le correlazioni

Aumento di peso e protesi al seno che si muove

Impianto mammario che si muove? Ecco perché può accadere e come si risolve.

La protesi al seno che si muove dopo un intervento di mastoplastica additiva sottomuscolare, sottoghiandolare o dual plane è una casistica poco frequente ma tuttavia possibile. Le ragioni che portano l’impianto mammario a “vagare” all’interno della sua sede possono essere varie e probabilmente anche tu ti chiedi se un aumento di peso possa esserne la causa.

Innanzitutto sappi che non sei la prima donna che si pone questa domanda o che riscontra questo problema: la mobilità delle protesi è una condizione che può verificarsi e non per forza è conseguenza di un errore del chirurgo. Il momento in cui si manifesta la problematica è fondamentale per individuarne la causa, perciò la valutazione sarà differente in caso il movimento delle protesi compaia dopo 2 mesi o un anno dall’intervento.

Andiamo ora a vedere assieme quali possono essere le cause di una protesi mammaria che si muove e se esistono correlazioni con l’aumento del peso.

Quali sono le cause principali di una protesi al seno che si muove?

mastoplastica additiva sottomuscolare protesi che si muove

Un seno rifatto naturale è il sogno di molte donne ma può capitare di incappare in qualche piccola complicazione, come ad esempio una protesi mammaria che si muove all’interno della sua sede. Tale problema merita senza dubbio l’attenzione del proprio chirurgo estetico che individua solitamente 3 cause:

  • Tasca di alloggio della protesi troppo grande
  • Presenza di siero nella tasca
  • Aumento improvviso del peso corporeo

Nel primo caso la tasca creata dal chirurgo estetico risulta abbondante rispetto alle dimensioni della protesi mammaria e ciò causa il movimento al suo interno. Sappi che bastano pochi millimetri per incorrere in questo “errore” e si tratta comunque di una casistica rara, anche se non impossibile.

Un’altra ragione per cui le protesi impiantate si muovono è la presenza di sieroma, un accumulo di liquido sieroso all’interno della tasca protesica. Solitamente i sintomi del sieroma sono gonfiore e difficoltà nel movimento delle braccia ma non il dolore, perciò la sua presenza scongiura tendenzialmente questa causa.

L’aumento di peso può in alcuni casi essere alla base del problema ma solo qualora questo sia avvenuto in maniera drastica e in un lasso di tempo molto breve. In tali evenienze accade che l’aumento volumetrico naturale del seno porti l’impianto mammario appena installato a “vagare” nella sua sede.

Leggi anche: Neo sul seno e mastoplastica, quali implicazioni?

Ecco come risolvere e scongiurare il problema delle protesi mammarie che si muovono.

Come hai avuto modo di leggere nelle righe precedenti, l’aumento di peso può talvolta portare al problema del movimento delle protesi mammarie. In ogni caso, anche se avessi messo qualche chilo in più dopo l’intervento non è detto che questo sia la causa della grana.

La cosa migliore da fare è contattare immediatamente il tuo chirurgo estetico e descrivergli dettagliatamente la sensazione che provi. Solo lui conosce le modalità d’intervento utilizzate e può rintracciare le ragioni che hanno portato a tale circostanza, così come potrebbe farti capire che in alcuni casi un lieve movimento è normale, soprattutto nei primi tempi.

Ricorda che la capsula protesica (la “cicatrice” che il tuo organismo crea attorno alla protesi impiantata) non si crea immediatamente ma nell’arco del tempo. Solo dopo qualche mese infatti puoi apprezzare il risultato definitivo di una mastoplastica additiva e fino ad allora ti consigliamo di seguire attentamente le indicazioni del chirurgo.

Ad esempio, l’utilizzo del reggiseno post mastoplastica additiva, assieme alla fascia elastica, è uno strumento fondamentale per scongiurare il rischio di sieroma e quindi di movimento delle protesi. Alla stessa maniera, evitare di effettuare sforzi fisici e di dedicarsi all’attività motoria prima del tempo è buona norma per evitare seccature.

reggiseno post mastoplastica additiva e seno rifatto naturale

Le protesi al seno che si muovono sono ricollegabili alla rotazione o dislocazione delle stesse?

Molte donne che riscontrano un’oscillazione del proprio impianto mammario si chiedono se la causa possa essere la rotazione, dislocazione o addirittura rottura delle protesi. Ovviamente la paura in questi momenti può sopraffare l’oggettività di pensiero e può capitare di farsi prendere dal panico.

La prima cosa da fare è sempre contattare il proprio chirurgo estetico ma per tranquillizzarti nell’immediato ti parliamo di queste tre rare casistiche:

  • Rotazione delle protesi del seno: moto circolare delle protesi mammarie dovuto alle contrazioni del muscolo pettorale, la cui causa è di solito il movimento delle braccia. L’effetto può essere una deformazione dei seni dovuta alla forma delle protesi, scongiurata in caso di protesi rotonde o ergonomiche.
  • Dislocazione protesi al seno: spostamento delle protesi dalla loro sede e conseguente asimmetria dei seni. Le cause possono essere la lassità dei tessuti mammari, il dormire in posizione prona e il mancato utilizzo del reggiseno post-mastoplastica additiva con fascia elastica.
  • Rottura delle protesi mammarie: può avvenire a causa di forti traumi, difetti di fabbricazione, danni dovuti agli strumenti chirurgici, logoramento dopo 25-35 anni passati nella sede. I sintomi della rottura delle protesi al seno sono: improvviso sgonfiamento della mammella, infiammazione del seno, bruciore e linfoadenopatia da silicone.

Come puoi vedere si tratta di circostanze in cui i sintomi sono differenti dal movimento oscillatorio delle protesi mammarie nella loro sede, perciò sono tendenzialmente fuori dalle cause papabili.

Leggi anche: Mastoplastica correttiva seno asimmetrico: le fasi principali dell’intervento

Considerazioni finali.

Speriamo che questo articolo abbia risposto alle tue domande riguardo al movimento delle protesi mammarie. Tuttavia, qualora il problema sia in corso, ti suggeriamo di contattare istantaneamente il tuo chirurgo estetico in modo da verificare nell’immediato le cause della circostanza.

Se hai ulteriori curiosità a riguardo puoi compilare il form sottostante e fissare una consulenza gratuita con il dottor Biagi.

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